| il Tirreno 14 settembre 2007 pagina 09 sezione: PISA
SAN GIULIANO. La II edizione del Premio Nazionale di Poesia “In/Civile”, Comune di San Giuliano Terme, presieduta da Renato Nisticò, è stata assegnata al poeta marchigiano Luigi Di Ruscio per il volume antologico Poesie operaie (edizioni Ediesse). Di Ruscio nato a Fermo nel 1930 ha esordito nel 1953 attirando da subito l’attenzione dei maggiori critici italiani, fra i quali Franco Fortini. Di Ruscio è poi emigrato ad Oslo, dove tuttora vive, per lavorare come operaio in una fabbrica metalmeccanica. Poeta di respiro europeo, recentemente proposto per il Nobel alla letteratura, affonda le sue origini nel neorealismo, ma ha trovato piena maturazione all’altezza della poesia sociale e di protesta negli anni’70, ritagliandosi però uno spazio del tutto personale, con tematiche e uno stile complessi e innovativi in cui la satira convive con il dramma esistenziale, il particolare cronachistico con l’atteggiamento apocalittico, la rabbia con la contemplazione cosmica.. Il secondo posto è andato a “Seguiamo e accarezziamo” del poeta mantovano Marco Molinari (edizioni Ponte del sale), intenso volume che seppure prevalentemente d’impianto lirico offre splendidi a fondo nella realtà sociale odierna. Il terzo posto a Il tempo dell’attesa del più affermato poeta emiliano Loretto Rafanelli (Jaca Book), direttore de “I quaderni del battello ebbro” (prestigiosa editrice e collana di poesia), già vincitore di numerosi premi letterari, che si conferma fra le più personali e sicure voci poetiche contemporanee. Anche quest’anno il premio è stato caratterizzato dalla presenza di un buon numero di volumi di alto livello, per cui pure questa volta la Giuria ha proceduto al conferimento di due menzioni speciali accanto ai premi veri e propri. La prima intitolata a Percy Bissey Shelley, il noto poeta romantico cha ha soggiornato a San Giuliano de’ Bagni, è stata assegnata al volume antologico di Alessandro Fo, “Vecchi filmati” (Manni), rappresentativa sinossi della vena classicheggiante di Fo, insegnante di Letteratura latina all’Univesità di Siena, già consolidata personalità poetica. La seconda menzione speciale della giuria è andata a “Nervature” di Gregorio Carbonero (editore Zone), giovane poeta colombiano che scrive nella nostra lingua, forse il maggiore poeta italiano dell’immigrazione. Ricordiamo che il premio San Giuliano è l’unico in Italia ad avere come fine specifico la segnalazione di opere poetiche che diano convincenti descrizioni/rappresentazioni dell’odierna realtà, volendo rinnovare nell’attuale contesto postmoderno il ruolo e il prestigio della poesia civile.
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